














Sempre più ottimistiche le previsioni di crescita economica per il 2012 in Perù. Dal 5,7% annunciato nei giorni scorsi, il Governo è passato al 6%, e ciò grazie alla solida attività commerciale e nonostante la forte crisi in Europa, ha detto mercoledì il ministro delle Finanze peruviano, Luis Miguel Castilla, in un seminario sugli investimenti a Tokyo.
In aprile, Castilla aveva confermato le previsioni di crescita del 5,7% per il 2012, ma “ora, se recupereremo la fiducia dei consumatori, quello del 6% potrebbe essere un traguardo raggiungibile. Le previsioni rimangono alte in Perù per quanto riguarda una stabile crescita nel settore aziendale, sebbene l’incertezza finanziaria globale continui a farsi sentire”.
Il Perù, una delle economie emergenti dell’America Latina, ha registrato una crescita del 6,9% nel 2011. Un rapporto presentato da Castilla rivela che l’obiettivo del 6% per il 2012, potrebbe essere ripetuto nel 2013 e implementato nel 2014 e nel 2015 fino ad un 6,5%. Il paese andino è il secondo maggior produttore di rame e argento del mondo, e i metalli rappresentano circa il 60% delle sue esportazioni.
In marzo è entrato in vigore il Trattato di libero commercio (Tlc) tra Perù eGiappone, che mira ad eliminare i dazi su quasi tutti i prodotti commerciati tra i due paesi entro i prossimi dieci anni.