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''Viaggiare non significa solamente uscire dai propri confini, ma entrare con rispetto in quelli altrui''
 
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IL CAITH di Vitoria Savio - Cusco

Il "Caith" si trova al Cusco e rappresenta uno dei migliori esempi di tutela delle giovani vite di bambine altrimenti destinate al "lavoro" domestico; bambine molto spesso destinate ad un futuro di privazioni, violenze e desolazione.

Vittoria Savio, italiana, dopo decenni di lotte e sacrifici, ha costruito, sia fisicamente che moralmente, per queste bambine provenienti da un mondo spesso sconosciuto ai più, un angolo di protezione, dando loro non una casa da accudire...ma una casa dove essere accudite e preparate alla vita...PERURESPONSABILE.IT sostiene il lavoro del CAITH offrendo visibilità al progetto nelle proprie pagine ed offrendo ai viaggiatori di pernottare nella casa per i turisti durante il soggiorno a cusco. Chiunque lo voglia, poi, una volta visitato il progetto, potrà sostenerlo ed appoggiarlo secondo la propria volontà...con donazioni o altre migliori iniziative.

Il "Centro di Apoggio Integrale alle Lavoratrici domestiche" (CAITH) è un programma di Yanapanaku-sun. Yanapanakusun è un'organizzazione privata a scopo sociale, con differenti programmi che hanno una sola finalità: l'appogio totale alle lavoratrici domestiche per la conquista di una vita migliore nell' esercizio dei loro diritti. Inizó le sue attività in Agosto 2001;

Il CAITH, per sostenere le sue attività sociali, utilizza anche le entrate che il Programma Ayparikusun genera offrendo servizi e alloggio a turisti intelligenti e sensibili che sono interessati non solo a quello che offre tradizionalmente il Cusco, ma anche a conoscere da viciono una cultura differente ed avere con essa un vero scambio socio culturale, che serve per sensibilizzare gli uni ai problemi degli altri.

Ayparikusun nella lingua quechua significa "Corriamo incontro a chi gia' bussa lasciando comunque aperta la nostra porta per chi ancora non appare all' orizzonte".

Il centro sviluppa un programma che si rivolge a giovani donne e ragazze che emigrano dalla campagna alla città del Cusco per lavorare in case estranee con la speranza di poter studiare e vivere con dignità. Molte di loro sono ancora bambine e il Caith è l’unico riferimento famigliare che hanno.
Il programma Caith nacque nel 1994 e con il tempo è diventata una delle tante iniziative che promuove Vittoria Savio e il suo gruppo; il fine è lo sviluppo integrale delle lavoratrici domestiche, il miglioramento delle loro condizioni di vita e di lavoro attraverso un cambio di coscienza e di usanze delle stesse lavoratrici, in particolare delle più giovani.

A ciò si affianca il progetto di un Centro Educativo per le lavoratrici domestiche, affinché ricevano una educazione di qualità.
Nei primi anni del Caith, molti erano gli amici e i conoscenti che si alloggiavano qui per visitare la città del Cusco, spesso si potevano offrire solo alcuni materassi.

Con il tempo nacque l’idea di migliorare i servizi e di fare del turismo una forma di auto – finanziamento oltre che uno strumento di diffusione e conoscenza delle iniziative di appoggio alle lavoratrici domestiche.

DAL RACCONTO DI UNO DEI VIAGGIATORI CHE HANNO VISITATO IL "CAITH"

"Ora, vedete, mi rendo conto che non è bello definire qualcuno con il nome di qualcun altro…ma voi, come la chiamereste una donna che è riuscita, con la forza delle sue idee, del suo stomaco e delle sue braccia, a costruire una meravigliosa casa albergo dove ha oramai, in anni e anni di lotte e sacrifici, ospitato centinaia di bambine sfuggite (e ha volte strappate) dalla spirale del lavoro minorile, della violenza, della umiliazione e della disperazione? Come la chiamereste una donna che lotta con ostinazione e successo contro un sistema che ancora e purtroppo tollera spesso che le bambine povere, figlie dei campesinos, possano essere “vendute” alle case dei signori cuscheni ricchi perché li, almeno, “potranno avere un tetto ed un pasto” ed avere un “futuro” da lavoratrici, leggasi “schiave”, domestiche? Come la chiamereste una donna che manda a scuola i figli degli altri quando questi sono troppo impegnati a picchiarli ed a ubriacarsi? Io la chiamo Madre Teresa di Cusco…ma voi potete chiamarla, semplicemente, Vittoria...Lei risponderà ad ognuno di voi con l'amore di sempre. Il Caith è tutto questo, è una casa albergo che ha iniziato recuperando bambine e ragazze madri in difficoltà, e dando appoggio a viaggiatori che andavano alla ventura offrendo loro una sala dove sdraiarsi sui sacchi a pelo e un pasto caldo, gratuitamente. Poi, la voce, come sempre accade per le “cose buone” ha viaggiato velocemente…ed ora ci sono una trentina di belle camere da letto che fanno dormire chi lo chiede a non più di 15 dollaretti a notte. Soldi benedetti. In più il Caith è, nella CUSCO spesso un pochino pastificata, uno spicchio di genuinità fatto di cucine calde ed affollate da gente di tutto il mondo, di sale da pranzo ricche di fiori frutta e allegria, di camere pulite accoglienti e vere, di lavatoi grigi di pietra per lavare i panni affaticati da giorni di cammino, di gridolini contenti felici e divertiti di bambine che finalmente possono andare a scuola, di zaini e scarponi che salgono e scendono le scale a tutte le ore del giorno e della notte…il tutto in un clima di serenità e rilassatezza, direi di felicità. Tutti possono andare al Caith, e tutti dovrebbero farlo…Al Caith si può anche cenare (oddio che buone le cene, ancora me le ricordo, erano così buone che non smettevo mai di mangiare e poi la sera non ce la facevo ad uscire tanto ero abbottato….) e questo aggiunge solamente 3 dollaretti, soldi di nuovo benedetti, al costo della camera".

La casa si trova ubicata sulla strada per la fortezza Sacsayhuaman, a circa dieci minuti dal centro della città, e vicino all' Aeroporto e all' università. Della terrazza si può apprezzare tutta Cusco. Indirizzo: Urb. Ucchullo Alto Pasaje Santo Toribio 4 - Cusco-Peru