LA FORTEZZA DI KUELAP
Questa impressionante cittadella fortificata è situata sulla cima di una montagna strategica per dominare le valli circostanti. Sembra che Kuelap fosse abitata nell’anno 1000 d.C. da circa 3000 persone e rimase sconosciuta agli Inca e agli Spagnoli. Fu abbandonata all’improvviso, forse per una lotta interna o a causa di un’epidemia.
L’accesso alla cittadella è un sentiero che si stringe mano a mano che si avanza tra le mura imponenti, come un imbuto, fino a permettere, per motivi di difesa, l’ingresso di una sola persona per volta.
L’atmosfera che regna all’interno di Kuelap è veramente speciale, non solo per il limitato numero di visitanti. Come raccontano i locali, gli antichi abitanti ritornano sempre a visitare le loro case e alcuni dicono di averli incontrati tra gli alberi ricoperti di muschio e costellati di licheni orchidee e altre bellissime piante epifite. Queste piante crescono su altre piante per ricevere la luce solare necessaria alla fotosintesi. Non sono parassite, perché non sottraggono nutrimento alla piante sulla quale crescono e infatti le incontriamo anche aggrappate alle rocce.
Due sono le cittadelle interne alla stessa fortezza, quella in alto dove vivevano sacerdoti e militari di classe alta. E quella in basso dove sono raggruppati 335 edifici circolari destinati a soldati e civili di diversa estrazione sociale.
All’estremo Sud incontriamo una costruzione circolare con la forma di un cono tronco rovesciato, di circa sei metri, chiamata Tintero e si suppone svolgesse una funzione cerimoniale.
In realtà Kuelap è un posto ancora avvolto nel mistero e che sembra restio a lasciarsi decifrare. Sappiamo che i costruttori utilizzarono circa 100.000 blocchi di pietra del peso di 100 kg l’uno, che fa di Kuelap la più grande costruzione archeologica d’America.