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  • ARTE E ARTIGIANATO
    Un patrimonio da custodire...
    ...esistono villaggi remoti, comunità lontane dedite in maniera appassionata alla realizzazione di alcuni fra i più importanti prodotti artigianali del Perù, e che conservano in questo campo le conoscenze ancestrali che rappresentano un valore da salvaguardare...noi, cercheremo questi patrimoni insieme a voi!
  • CITTA'
    Da Nord a Sud
    Sono molti i gioielli di architettura che si lasciano scoprire dai viaggiatori in ogni città Peruviana. Tesori archeologici, incaici o pre-incaici, spagnoli o postcolonali saranno il palcoscenico del vostro viaggio
  • I CAMELIDI
    Lamas, Alpaca, Vigogne...
    ...sono i Camelidi Sudamericani, tutti presenti in Perù e che, insieme al più raro Guanaco, accompagnano i viaggiatori popolando quotidianamente tutti gli impareggiabili scenari che compongono questo mosaico meraviglioso che ha il nome di PERU!
  • MERCATI
    Artigianato e non solo!
    ...a Chinchero, a Pisac, Iquitos o a Tumbes, in Perù c'è sempre sul vostro cammino uno dei variegati e profumati mercati che sono oramai il simbolo della tradizione multicolore della popolazione Andina e della Selva del Perù!
  • GASTRONOMIA
    La patata
  • CULTURE PREINCA
    Nazca: le linee nel deserto
    Affascinanti solchi nella sabbia che dopo aver servito antiche popolazioni per scopi ancora misteriosi, da decenni vengono studiati, osservati ed esplorati nella speranza di scoprire uno dei tanti misteri delle culture preincaiche.
  • CULTURE PREINCA
    Sican: le signorie del Nord
    Al Nord del Perù si trovano alcune delle vestigia delle più audaci e interessanti culture preincaiche: navigatori, guerrieri e artigiani impareggiabili hanno preparato la strada ai più famosi Incas, che molto devono a queste popolazioni meno conosciute...
  • CULTURE PREINCA
    Nazca: le linee nel deserto
    I geoglifi del deserto di Nazca coprono una superficie vastissima; rappresentano gli animali che popolavano la sierra e la selva del Perù, sono frutto di una tecnica ancora sconosciuta e si possono osservare compiutamente soltanto dal cielo...
  • CULTURE PREINCA
    Nazca: i fili nel deserto
    Oltre ai misteriosi "geoglifici" o "Linee", la Cultura Nazca ha lasciato alcuni fra i più raffinati manufatti e opere d'arte nel settore della tessitura e delle ceramiche...e il deserto ci restituisce ancora i tesori della Cultura Nazca
  • CULTURE PREINCA
    Moche: gli orafi guerrieri
  • GASTRONOMIA
  • GASTRONOMIA
  • CULTURA INCA
    I dominatori
    Sono indubitabilmente la civiltà che più ha segnato la storia del Perù. un dominio intenso ma brillante, per ingegno e capacità politica ed amministrativa...ma la storia del Perù non è solo frutto delle gesta degli Incas...
  • NATURA
    Colca Canyon
    Il Canyon più profondo al mondo e, insieme al Cotahuasi, il più affascinante e ricco di biodiversità. Nella provincia di Calloma, nel dipartimento di Arequipa, nelle sue gole vivono e rigano il cielo i maestosi condores ...i signori del cielo Andino.
  • STORIA
    Santuario di Machu Picchu
    E' una delle sette meraviglie del mondo antico, ed è il frutto di un lavoro di ingegneria e passione, di pazienza e perfezione....quella che gli Incas dovettero usare per costruire questo gioiello incastonato nella cordigliera delle Ande...
  • NATURA
    Birdwatching
    Il Perù è il paese più biodiverso d'America e uno dei più biodiversi al Mondo. Un'altissima percentuale delle specie di uccelli che vivono sulla terra si trovano infatti nella sierra e nella selva peruviane!
  • NATURA
    Parque Nacional Huascaran
    La più imponente conrdigliera del Sud America si trova in perù_ è la "Cordigliera Blanca", il luogo dove il ghiaccio si fonde con le nuvole per creare gli altissimi APU, gli dei-montagna venerati dalle popolazioni delle Ande
''Viaggiare non significa solamente uscire dai propri confini, ma entrare con rispetto in quelli altrui''
 
Città CUSCO...Ombelico del Mondo Inca! - Sud
 

La città del Cusco ha rivestito fin dalla sua fondazione ruoli importanti nello sviluppo culturale del paese. Fondata tra i secoli XI e XII si convertì nella capitale dell’impero Incaico e fu il centro della grande espansione territoriale denominata Tawantinsuyo. All’arrivo degli Spagnoli Cusco era già una città con una pregevole architettura in pietra, con ampie piazze, grandi templi e palazzi decorati con ornamenti d’oro. Nel marzo del 1534 iniziò la trasformazione spagnola della città ordinata da Francisco Pizarro. Durante il vicereame sopra le fondamenta incaiche si costruirono grandi edifici (casonas), imponenti chiese e conventi con profusione di opere d’arte. La fusione culturale ispano-andina ha sviluppato nel Cusco caratteristiche molto particolari sia nell’architettura che nella popolazione, la quale conserva con orgoglio costumi e tradizioni incaiche... 

A dieci minuti dalla città si ergono le gigantesche mura della fortezza di Sacsayhuamán. Alcuni chilometri più distantesi trovano i siti archeologici di Qenko, Pukapukara e di Tambomachay, costruzioni incaiche edificate totalmente in pietra.

Lungo la Valle Sacra degli incas, a un’ora da Cusco, si estendono i paesi di Pisac, Maras, Chinchero e Ollantaytambo, da cui si può prendere il treno diretto a Machu Picchu. Un altro modo di arrivare alla cittadella consiste nel seguire uno dei sentieri del Cammino inca, una spettacolare rete di percorsi che serpeggiano tra ghiacciai, fiumi e paesaggi impressionanti. Questa è una delle migliori rotte del mondo per il trekking, poiché si trovano sparsi, lungo il cammino, siti archeologici e zone ricche di specie uniche di flora e fauna.

L’enigmatico complesso di Machu Picchu, la più importante e bella testimonianza degli antichi peruviani, fa parte del Santuario Storico omonimo, uno dei pochi luoghi d’America dichiarato sia Patrimonio culturale sia Naturale dell’Umanità da parte dell’UNESCO. È posto sulla cima di una montagna in armonia con la natura esuberante che lo circonda, formando un luogo unico al mondo.


Tutto questo si inquadra in un privilegiato scenario geografico che ha fatto meritare alla città del Cusco titoli come “Capitale Archeologica d’América”e “Patrimonio Culturale dell’ Umanita”.

Cusco è Situata nella parte sud est delle Ande, immediatamente alle propaggini della foresta amazzonica.
Giungendo dal Sud, dal corridoio Puno Cusco, infatti, a non più di un centinaio di Km dall’ingresso della città, si trova un bivio per una “sinistra” e tortuosa strada sterrata (percorsa per lo più solo da autobus che sembrano dei veri carri armati e da grossi camion pronti a tutto) che – volendo (!) – conduce il coraggioso viaggiatore verso Puerto Maldonado, la città più importante nella zona del dipartimento Amazzonico di Madre de Dios, molto conosciuto per essere il luogo in uci si trova il famoso parco naturale del MANU...ma questa è un altra storia e ve la raccontiamo in un altro momento!.

Cusco è sicuramente la destinazione turistica principale (e più affollata) nonché una delle più importanti del Sud America. Conosciuta fondamentalmente per gli via dei suoi abitanti più importanti, gli Incas, Cusco divenne, proprio per opera di questi, la capitale del maggiore dei imperi pre-colombiani: Il cosiddetto Tahuantinsuyo. Il suo nome in Quechua, “Qosqo” significa "Ombelico del Mondo" simpatico nomignolo (non c’entra niente Jovanotti!) che gli deriva da quando la città servì ai suoi abitanti come centro nevralgico di una vasta rete di strade che erano in grado di collegare quasi tutta la parte settentrionale dell’America del Sud con le regioni nord di quello che oggi è il territorio argentino, che all’epoca era comunque incluso nell’impero sotto il dominio degli INCA.
Oggi Cusco è una città meticcia e coloniale allo stesso tempo, con chiese splendide e vecchie case spagnoleggianti costruite su forti base di pietra intagliata dagli Inca. La cucina locale speziata e varia...molto varia (e piccante)... include mangnífiche combinazioni di prodotti andini tipici,come il mais, le patate, il pepe ed il peperoncino rosso, con maiale (il “cerdo”) e carne di montone. Spesso poi, questi ingredienti si fondono in una cucina creola, frutto della mescolanza anche gastronomica dovuta alla colonizzazione degli spagnoli. (che almeno qualche cosa di buono hanno lasciato!)

Con suoi vasti paesaggi, con una storia ricca, complessa ed affascinante, una posizione geografica misteriosa e a tratti mistica, Cusco è, senza dubbio qualche cosa che i viaggiatori devono sperimentare, vivere, respirare e bere sino in fondo…
Un po’ di storia...e di leggenda!

Cusco, in realtà, fu popolata secoli prima dell’arrivo degli Incas nel Valle Sagrado, ma fu solo durante il controllo del periodo incaico (1438-1535 prima di Cristo) che la conca del fiume Huatanay, sopra il quale il Cusco fu costruito, raggiunse il suo massimo splendore centro amministrativo, religioso e militare.

Nonostante siano sufficienti le testimonianze storiche che ci narrano di cosa sia stata Cusco dopo la colonizzazione, le origini della città sono tuttavia avvolte di miti e leggende che contano soprattutto in merito a come si creò il primo vero imperio incarico... 
Uno dei miti più popolari delle cronache giunte sino a noi grazie al lavoro dell’ Inca Garcilazo de la Vega, racconta che Manco Cápac e Mama Ocllo, la sua compagna, emersero dalle acque del Lago Titicaca per fondare la città del Cusco e insegnare a tutta la sua gente a coltivare la terra con i succulenti frutti e prodotti che ancora oggi si trovano fra le meravigliose anse create dalle falde che si fondono armoniosamente per tutto il valle sagrato, costellato di andenes incredibili e vaste.
La città fu divisa in due settori; un’area alta, anche detta Hanan, e una area bassa, chiamata anche Hurin, in relazione alla “residenza nella zona bassa o in quella alta…si definiva anche la posizione sociale. Più ancora, degli abitanti…E’ molto affascinante anche la leggenda che racconta di come il primo “profilo” urbanistico della città più antica avesse la forma di un puma con la testa di un falcone. In realtà…lungi dall’essere una leggenda pura, questa circostanza si può ancora apprezzare con una buona guida (come quelle che di solito usiamo noi ?) che dal punto giusto dall’alto del sito si Sacsayhuaman, riesce a far intravedere fra le nuove e intricate strade della geografia di Cusco adagiata sulla valle, riesce a disegnare con il dito il vecchio profilo della città, dando il senso dell’immagine del Puma…che con un po’ di buona volontà…e fede, si riesce pure a vedere!


Quando gli spagnoli arrivarono nel 1533, molte strutture preispaniche furono purtroppo distrutte, o usate come base per delle nuove costruzioni coloniali come chiese, conventi e magioni costruite in stile barocco o rinascimentale. Da quell’epoca, il Cusco quindi è diventata una delle espressioni più rappresentative della cultura meticcia di America, con le sue strade confuse di stili diversissimi, a tratti disorientanti ma magnificamente in contrasto fra loro, il tutto incorniciato, o meglio incastonato, in un quadro dipinto in mezzo a monti alti oltre 5.000 mt, che sorvegliano placidamente i segreti di una delle culture più affascinanti che abbiano popolato la nostra terra.

 

clima
La regione del Cusco ha due stagioni molto diverse fra loro. Una di queste stagioni è piovosa, e va da Novembre a Marzo con una temperatura media di 12°C.L’altra stagione, da marzo a ottobre è, invece, secca, ed è sicuramente raccomandata come miglior periodo la zona, ed è caratterizzata da notti fredde, giorni pieni di sole e una temperatura metà di 9°C.


Fra le informazioni generali che si debbono tenere in buona considerazione prima di visitare il Cusco, ci sono quelle relative al Soroche. Vista la ubicazione della città ( che si sviluppa dai 3.250 sino ai 3.600 metri sopra livello dal mare), il soroche o male di altitudine o MDA , è qualche cosa da non sottovalutare. Si tratta di manifestazione acute di mal di testa, nausea, vomito disidratazione o disturbi gastrointestinali, accompagnati da disturbi nella pressione e nella circolazione, che colpiscono chiunque si “getti” troppo rapidamente fra la altitudini del Cusco senza una preparazione sufficientemente responsabile, e magari volendo strafare già dai rimi giorni. In realtà, il migliore antidoto contro questo fastidioso (ma controllabile e prevenibile) disturbo, è il riposo ed una alimentazione leggera, soprattutto il primo giorno (o i primi giorni) di visita.
Cusco è facilmente raggiungibile per via aerea; con voli commerciali che partono giornalmente da Lima (55 minuti di durata), Arequipa (30 minuti), e Juliaca (30 minuti). L’ accesso per terra è anche possibile (1050 Km da Lima, 450 Km da Arequipa…(ma chi ve lo fa fareeeee???)

Attrazioni Turistiche 

Provincia di Cusco

Cattedrale della città di Cusco
La Catedral. Visite : L-S 10:00-18:00 e D e F 14:00-18:00.

La costruzione avvenne in due tappe: prima si costruì la cappella del Trionfo, su quello che era l'antico tempio di Suntur Wasi (Casa di Dio); successivamente si innalzò la cattedrale sul palazzo dell'Inca Wiracocha. Nella facciata e nell'interno domina lo stile rinascimentale, con una decorazione interna molto sfarzosa in statue di cedro e alisso. Risaltano per la loro bellezza, il coro e il pulpito. Costodisce un'importante collezione di pitture della scuola cusqueña (di Cusco) e oggetti in argento sbalzato.

Tempio della Compagnia di Gesù
Piazza d'Armi.

Il tempio originale fu costruito nel 1571 sul terreno dell'antico Amarucancha, il palazzo dell'Inca Huayna Cápac. Dopo il terremoto del 1650 iniziarono i lavori di costruzione fino al 1688. La pianta originale e la facciata costituiscono esempi del barocco andino. La facciata, tipo “altare”, è decorata con delle torri di altezza media e i muri in pietra sono stati rigorosamente lavorati. Entrando nella chiesa si notano l'altar maggiore formato da tre corpi e le colonne salomoniche, il pulpito di legno e numerosi retablos (altari) di stile barocco, plateresco e churrigueresco . Tra le opere d'arte da menzionare “Il matrimonio di Martín García de Loyola con Beatriz Clara Coya".

Quartiere di San Blas
A 4 isolati dalla Piazza d'Armi.

È uno dei più pittoreschi di Cusco. Chiamato "T'oqokachi o buco di sale", è caratteristico per le sue strade strette e erte, e per le sue belle case di stile coloniale. È conosciuto come il Quartiere degli Artigiani. A San Blas molte famiglie offrono alloggio nelle proprie case. 

Chiesa e Convento de La Merced
Calle Mantas
s/n. Visite: L-S 8:00-12:00 e 14:00-17:00.


La chiesa, di stile barocco, fu edificata tra il 1657 e il 1680. La sacrestia conserva il suo tesoro più pregiato, una custodia in oro e pietre preziose alta un metro e trenta centimetri e 22 kg di peso, coronata da una grande perla a forma di sirena, la seconda più grande del mondo.

Chiesa e Convento di Santo Domingo / Koricancha
Piazzetta Intipampa, angolo Av. El Sol e calle Santo Domingo. Visite: L-S 8:30-18:30 e D 14.00-17.00.


Il Koricancha, secondo i cronisti, era uno degli edifici più importanti del Cusco incaico; sfoggiava, al suo interno, pareti interamente ricoperte di lamine d'oro, dal momento che era il tempio principale del dio Sole. Gli spagnoli costruirono sull'edificio originale, dal 1534, la chiesa e il convento domenicano, crollati a seguito del terremoto del 1650, e furono ricostruiti all'incirca nel 1681. Il convento possiede una pinacoteca di grande valore con tele del XVII e XVIII secolo.

Complesso Archeologico di Sacsayhuamán
A 2 km a Nord-est della città di Cusco (10 minuti in auto).Visite: L-D e festivi 7:00 - 18:00.

Il complesso racchiude 33 siti archeologici, tra i quali il più conosciuto è la Fortezza di Sacsayhuamán. Questa sarebbe stata in realtà una costruzione di carattere religioso, ma, per la sua ubicazione e lo stile, fu considerata dagli spagnoli e dai cronisti un'edificazione militare. Qui sarebbe stato situato il tempio più importante del Hanan Qosqo o Cusco Superiore, dedicato alla cosmologia andina, alla venerazione dell'Inti (Sole), di Quilla (Luna), di Chaska (Stelle), di Illapa (Fulmine) e delle altre divinità. È considerata una costruzione ciclopica per le dimensioni delle pietre utilizzate, alcune delle quali pesano tra 90 e 128 tonnellate. Il 24 giugno diventa lo scenario dell'Inti Raymi o Festa del Sole.

Complesso Archeologico di Qenko
A 3 km a Nord-est della città di Cusco (15 minuti in auto). Visite: L-D festivi 7:00 - 18:00.


L'anno di costruzione sarebbe il 1500 d.C. Qenko o “labirinto” è considerato un luogo sacro nel quale erano officiate le cerimonie in onore del Sole, della Luna e delle stelle.

Complesso Archeologico di Pukapukara
A 7 km A Nord-est della città di Cusco (30 minuti in auto o 2 ore a piedi).

Il complesso ha numerosi recinti, piazze interne, acquedotti, atalayas e sentieri; sarebbe servito come tambo (osteria) o luogo di riposo e d'alloggio. Si narra che ogni volta che l'Inca andava a visitare Tambomachay, era accompagnato da un gran seguito che alloggiava a Pukapukara. Per l'apparenza fortificata è chiamata la fortezza. 

Complesso Archeologico di Tambomachay
A 7.5 km a Nord-est della città di Cusco (35 minuti in auto).


Tambomachay avrebbe svolto un'importante funzione religiosa collegata all'acqua e alla rigenerazione della terra.
Si stima che fu costruito all'incirca nel 1500 d.C., in stretto vincolo con Pukapukara. La località ha un'esensione di mezzo ettaro e il materiale utilizzato per la costruzione è stata la pietra calcarea con arnesi di forma poligonale.

Attività all’aperto
Il ”famigerato” INKA TRAIL…il trekking più amato e odiato dai viaggiatori del Perù


A kilometro 82 della linea ferrovia si incontra “Qoryhuayrachina”, ovvero punto d'inizio di uno dei più famosi cammini per trekking del Perú. Durante i quattro giorni, chi si incammina per questa strada antica, incrocia un numero innumerevoli di passi e di vette, camminando ad altitudini che non incontrerà probabilmente mai più per tutta la vita, e passa per dozzine di ecosistemi situati tra 2.800 e 4.000 metri sopra livello dal mare. Inoltre, spesso nella giusta stagione, si possono apprezzare vedute meravigliose dei ghiacciai (i nevados) imponenti che imbiancano tutte le più alte montagne della Camminando per l’Inka Trail, si possono godere le vsite delle belle cittadelle di pietra di Phuyupatamarca e Wiñay Wayna, ed altri 16 siti archeologici prima di terminare il lungo e affascinante cammino a Machu PicchuDopo la discesa dal santuario, poi, un bel bagno rilassante ad Aguas Calientes, a 2 Km della stazione di treni, completerà degnamente un percorso a piedi di circa 40 km di fango, cielo, terra, passione e archeologia, che rimarrà per sempre impresso nei vostri occhi e nelle vostre menti.


MACHU PICCHU

Machu Picchu - Cusco

La cittadella di Machu Picchu è di gran lunga la più importante attrazione turistica della zona del Cusco, ed è ubicata a 3 ore della città, e può essere raggiunta per elicottero (30 minuti, ma chiunque ci vada in questa maniera ha dei problemi mentali grossi grossi) o a piedi (4 giorni attraverso del Cammino Inca, e qui i problemi non sono poi così grossi…visto che lo abbiamo fatto anche noi),…oppure umanamente con il famoso treno blu con le scritte gialle della Perurail, che in almeno tre ore di scuotimento tipo centrifuga e programma strizzo-risciaquo, vi porta ballonzolando fino alla vetta più ambita del sud America. Scoperta in 1911 dall’esploratore americano Iram Bingham, questa cittadella è considerata una degli esempi più straordinari di architettura paesista (non sono certo neanche di cosa significhi sta parola qui!) nel mondo.
Situata in un "enclave" (questa invece la conosco, significa “in una zona chiusa”…più o meno!) nella cima di una montagna che dal profondo canon del fiume Urubamba, in un area di selva tropicale a dir poco esuberante, fu probabilmente utilizzata come luogo di adorazione…o come osservatorio di stelle…o coem “azienda” privata della famiglia del “Inca Pachacútec”. Tentando di descriverla grossolanamente, possiamo dire che Machu Picchu consiste di due aree principali; una agricola, formata principalmente da montagne e depositi di cibo, e l'altra urbana, costituita da una zona sacra, con templi, piazze e tombe reali costruite con una abilità strabiliante, misteriosa e consumata. Le scale e canali intagliati in pietra sono ricorrenti per tutto questo straordinario sito archeologico e al lato opposto della cittadella si trova forse uno degli angoli o delle prospettive più affascinanti della cittadella sacra…parliamo del colle di Huayna Picchu, una irsuta gobba di cammello fatta di pietra e foresta, sulla quale si può arrivare attraverso di un sinuoso cammino di circa un ora. Mi raccomando, visti i dirupi che strapiombano accanto al cammino…si devono prendere le precauzioni necessarie durante una salita effettuata nella stagione piovosa…(Dicembre e Marzo)

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Informati sempre sugli usi e sui costumi della città e delle comunità che stai per visitare, per rispettarne le tradizioni e le credenze, ma anche per condividere al meglio con la popolazione gli avvenimenti più interessanti!

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