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  • Piccola Guida Responsabile
    L'Amazzonia...e la bio diversità
    Gli Anfibi stanno scomparendo in tutto il mondo L’Amazzonia peruviana è uno degli hotspot di biodiversità più importanti al Mondo, sia per le foreste nebbiose d’altitudine sia per la lussureggiante foresta tropicale in pianura....
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    MACHU PICCHU...Il Santuario Inca
    Uno dei maggiori misteri dell'America Precolombiana...e dell'archeologia Mondiale. Uno scrigno di cultura e di storia annidato sulla cima della Cordillera Peruviana
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    La Cordillera, e la Laguna Paron
    Dopo 4 ore di Cammino, nella zona di Caraz, compare una pietra turchese sulla quale si rispecchia il trionfo e l'orgoglio del Perù: uno degli scorci di bellezza più abbagliante della Cordillera Blanca...
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    L'Amazzonia...e la bio diversità
    Nell'Amazzonia Peruviana vive il Pitone Verde, di colore prevalentemente rosso o giallo da piccolo, si trasforma in un intenso verde o azzurro da adulto ...cambia di colori brillanti durante la sua vita...è come la Selva....
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    Il Lago Titicaca, e l'Isla SUASI
    ...sul lago Titicaca, a 3.810 mt sul livello del Mare, una roccia indifferente al tempo ospita una delle prime esperienze di Turismo Comunitario sostenibile d'America...e non è il solo esempio, quello di Suasi....il Perù ne è pieno.....
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    La Cordillera...e le sue lagune
    La regione di Ancash offre gli scorci forse più spettacolari del Perù. Fra questi la Quebrada de Llanganuco, all'interno del Parco Nazionale Huascaran, ospita le Lagune Oconcocha e Chinancocha , che nascono dallo scioglimento dei ghiacciai Huascaran Huandoy, Pisco e Chopicalqui Yanapaccha.
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    El Rio Amazonas...
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    Un racconto lungo 10 anni...
    "...Con questo spirito abbiamo deciso di pubblicare il nostro contributo per il vostro viaggio, e cioè con lo spirito di rendervi partecipi delle emozioni che il Perù ha saputo trasmetterci...sperando di invogliarvi a viaggiare nel paese piú bello del mondo!..."
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    Il corridoio Puno Cusco
    "...Non è facile descrivere la sensazione di pulizia e limpidezza che si prova nel guardare in faccia le nuvole! L’aria è dura e gelida, il sole è vicino e ed accende i colori. L’erba è un verde tappeto volante, e il blu del cielo assomiglia a quello delle immersioni in mare aperto..."
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    Il Rio delle Amazzoni
    La differenza, di questo nuovo e diverso Perù, la si sente subito addosso non solo per il caldo, per il sole e l’aria morbida che si muove lenta sulla pelle…la differenza vera passa attraverso gli occhi della gente, belli, fissi e grandi che guardano ovunque e te, con dentro l’ospitalità del popolo Amazzonico..."
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    Lares Trekking
    "…stavamo già cedendo al richiamo di un singolare morfeo andino quando siamo stati raggiunti, e drammaticamente svegliati, da 4/5 fra bambini e bambine che hanno cominciato improvvisamente, ed in maniera assolutamente disinvolta e gioiosa, a scherzare con tutti noi..."
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    Il Colca Canyon
    " ...i paesaggi sono impressionanti: ci sono decine di migliaia di terrazze che scendono e salgono dalla montagna per oltre 70 Km, le loro forme sono ricavate dalla curve naturali del terreno ed il loro colore è una mescolanza di tutte le tonalità di verde che si possono immaginare..."
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    Il trekking degli Incas
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    Le spiagge di Mancora
    "...A Mancora, la natura si impossessa del tuo tempo, delle tue giornate e dei tuoi ritmi biologici già dal primo giorno in cui arrivi. L'unica nota stonata, alla quale fai fatica ad abituarti è l'incessante rumore del mare che accarezza la sabbia ed i suoi scogli, anche di notte, e non ti lascia dormire..."
  • Piccola Guida Responsabile
    "...il Surf sulle dune dorate di Huacachina è' divertente ma un po’ pericoloso, qualcuno ci ha lasciato le penne e poi, alla fine, ti ritrovi la sabbia nei posti più impensati, dove non sapevi neanche di avere spazi da riempire..:"
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    Il volo dei condores
    "...Il mirador della Cruz del Condor è a davvero a strapiombo sul canyon e se vuoi, ma sarebbe meglio dire “se ce la fai”, puoi stare seduto sul bordo roccioso con le gambe a penzoloni con 1.500 mt di aria sotto i pedi mentre cerchi di scattare foto ai benedetti condores...."
''Viaggiare non significa solamente uscire dai propri confini, ma entrare con rispetto in quelli altrui''
 
Piccola GUIDA RESPONSABILE
 
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8° Giorno - AREQUIPA - PUNO - LAGO TITICACA
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Altitudine: 3.850 mt slm

Percorrenza – 297 km di strada asfaltata – 6 ore circa con i mezzi pubblici.

Se si viaggia in pullman, si parte da Arequipa di sera tardi (è meglio), e si arriva a Puno la mattina del giorno dopo, prestissimo. Se invece si viaggia da soli, allora, è bello fare la strada anche di giorno, ma praticamente si impiega una mezza giornata o anche di più. Puno è risalente al 1668 ed è bagnata dalle gelide e intense acque del lago più famoso del mondo…il Titicaca.


A Puno bisogna prendersela calma, ragazzi, siamo a 4.000 mt slm e si fa fatica pure allacciarsi le scarpe. Quindi, il primo giorno si va piano piano. Si può fare una bellissima passeggiata sui dei divertentissimi risciò a tre ruote, guidati da dei peruani cocciuti e stremati che trascinano questi pesanti trabiccoli, con i turisti sopra, su e giù per la città facendo degli sforzi immani per qualche dollaro. Aneddoto: una volta, io, vedendo il nostro risciò-man oramai sul punto del trapasso causa collasso cardiovascolare, ho deciso di far accomodare il tipo al mio posto e mi sono messo a pedalare scorazzandolo per le vie di Puno. Bhè, dopo cento metri avevo le gambe dure come il cemento, dopo 500 metri avevo assunto le sembianze di una prugna secca, e dopo un kilometro ho abbandonato ogni velleità solidaristica e mi sono rimesso seduto al mio posto!!! Ubi maior, il risciò, cessat!!!! Comunque, Si può andare a visitare, sempre in risciò, la Nave Museo Yavari', orgoglio della marina peruana di fine ottocento, ancorata all'embarcadero di Puno.
 
E’ un vecchio battello a vapore con tre o quattro marinai d’equipaggio, di cui uno è donna, che fanno di tutto, dai motoristi alle guide turistiche, e spiegano con passione ed attenzione tutta l'odissea di questa nave arrivata a pezzi dall'Inghilterra fu, in seguito, ricostruita in 6 anni dopo che cinque ce ne vollero per trasportarla a dorso di mulo dalle coste del Perù sino a Puno. Si visita tutta la nave, compresa la sala motori dove si puà ammirare il più vecchio motore diesel del mondo con, 4 cilindri bellissimi e funzionante. La prima volta che l’ho visto, ho pensato alla macchina in cui rimane incastrato Charlie Chaplin in tempi moderni!!! Ora vi dico qualche cosa in più, visto che quest’anno, non potendo farne a meno, sono nuovamente tornato a trovare i miei amici marinai e mi sono preso un bel foglio di spiegazioni. Allora: la Yavarì, fu costruita per essere unna cannoniera, e avrebbe dovuto essere impiegata per controllare i confini sul Lago Titicaca. Ha una gemella, la Yapura, che attualmente è alla fonda sempre sul Titicaca, ed entrambe furono commissionate dal governo peruano, nel 1861, alla James Watt Foundry a Birmningam ed al Thames Ironworks and Shippbuilding. I peruani, già sapevano che avrebbero dovuto trasportare la nave a dorso di ciuco e, quindi, la ordinarono a pezzi…il risultato furono 2766 pezzi di nave da circa 120 Kg l’uno…tanto era il peso, infatti, che ogni somarello poteva, e doveva, trasportare. Entrambe le navi, a pezzi, furono imbarcate, su una terza nave, la Mayola, fino al porto di Arica, sulle coste pacifiche del Perù (porto che poi fu appunto perso nella guerra del pacifico a favore del Cile) e, poi, i pezzi furono inviati in treno fino a Tacna.
 
Ci vollero solo sei anni, ma i somarelli alla fine ce la fecero. Nel 1870, poi, la Yavarì venne varata e l’anno dopo navigò per la prima volta. All’inizio, la Yavarì funzionava con una caldera…cioè con una caldaia, e il propellente era costituito da cacca di lama e alpaca. Si, una nave a cacca! La Yavarì era una nave che andava a cacca! Poi, però, i Perùani si accorsero, vivaddio, che forse era meglio cambiare carburante (anche perché già gli era toccato allargare la nave perché il motore consumava troppo!!!) e allora, nel 1914, si decisero a fare come tutte le genti cristiane e responsabili di questo mondo e misero in sala macchine un bel motore Bolinder…un gioello di tecnica primo ‘900 che ancora oggi funziona ed è uno spettacolo vederlo e sentirlo girare. Io ho avuto la fortuna di ammirarlo in funzione, e vi dico che è davvero spettacolare. Attualmente, il motore Bolinder montato sulla Yavarì e il più antico al mondo che possa funzionare. I miei gruppetti ce li porto sempre. Quest’anno purtroppo, quando sono passato io un pistone era fuori uso, e, pertanto, non abbiamo potuto godere lo spettacolo della macchina di Chaplin… 

Oggi, la Yavarì è gestita da una Associazione (www.yavari.org) presieduta da una Signora, Meriel Larken, che comprò la nave nel 1987 con l’obbiettivo di restaurarla e di riportarla a navigare dopo decenni di incuria, salvandola quindi da una morte sicura. Alla fine, dopo quasi trent’anni di lavoro serio ed appassionato, portato avanti da donne e uomini di un equipaggio che sembra formato da eroi di una favola per bambini, la Yavarì ha navigato di nuovo, finalmente, nel 1999 per una sola volta e, proprio quest’anno, si pensa possa tornare a lavorare come una nave da crociera per non più di venti passeggeri, che alloggeranno in cabine tipo ‘900, e io li invidio davvero!!! Forza Yavarì!!!
La sera, dopo questa bella visita, si va a vedere il tramonto sul mirador all’ultimo piano del nuovo Hotel di proprietà di una splendida famigliola di miei amici (lo chiameranno el Miralago…peruviani, brava gente!) dove si gode una vista impareggiabile del lago Titicaca incendiato dal rosso del tramonto. Poi, si scende per prendere un the alla casa del Corregidor, un piccolo palazzetto spagnolo del 500/600 riattrezzato a centro culturale che ospita spesso delle mostre fotografiche e dispone di una piccola caffetteria. Si visita la bella piazza con la cattedrale, si cena su Calle Lima, preferibilmente all’Apu Salkantay (Jr. Lima 82) , un ristorantino che fa pure la pizza a legna (!) Quest’anno, devo dire, ho trovato Puno piena di vita e con localini a iosa…la notte, si va in hotel, pure perché qui, a oltre 4000 mt slm, di sera fa un freddo che la metà basta!

HOTEL a PUNO
La scelta dovrebbe cadere sull'Hostal Helena, pulito, con camere molto grandi, sicuro e non molto freddo; ha l'acqua calda, il televisore ed il telefono. Ancora deve acquisire quella patina di “usato”, visto che funziona da 4 anni. Comunque il prezzo è di 15 usd a persona per una doppia e di 12 per una tripla, o quadrupla, ma se si rimane di più si hanno degli sconti. E' compresa la prima colazione, abbondante. Poi c'è l'Hostal Vyelena che è vicino al primo e offre servizi come il primo ma è più economico e meno accogliente, il costo è 9 usd per persona o camera, non ricordo. Un consiglio: a Puno non si deve alloggiare agli ultimi piani degli hostal perché non c’è abbastanza pressione per farci arrivare l’acqua corrente. Anche quest’anno ho chiesto di questo problema ai miei amici, e sembra proprio che non ci si possa fare nulla…quindi…camere ai piani bassi, oppure doccia fredda e pelle d’oca! Non sempre però.
In più, quest’anno, ho notato e conosciuto l’Hotel El Lago, in Avenida El Sol n° 865. Ha una bella vista sul lago Titicaca…ma consideratelo una scelta di emergenza…se no riuscite a trovare accoglienza in un luogo che vi aggrada di più.
A puno mangiatevi del pesce, il pescado, è ottima la trota (la trucha), eccezionale il pejerrey, e il ishpi. Anche la carne è molto buona qui. Io ci ho mangiato dell’ottima alpaca e dei cuy (i porcellini d’india) deliziosi…
 

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