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Petroglifi di Chichictara, vicino Nasca, gioielli antichi incisi nella roccia del Peru

Aggiornamento: 21 nov 2023

Chichictara è uno dei maggiori, e più spettacolari giacimenti di petroglifi, (pitture o incisioni rupestie, eseguita all'interno di caverne e anfratti rocciosi) della Costa Sud del Perù, secondo solo al monumentale sito di Toro Muerto, situato nella regione di Arequipa. Nel perimetro del sito, un'area di circa 56mila metri quadrati, si trovano infatti circa 300 petroglifi distribuiti su rocce vulcaniche e alluvionali di colore rossiccio, disseminati tra le varie gole e colline della valle.


Tra le varie, e meravigliose, rappresentazioni che è possibile apprezzare in questo interessantissimo sito, si scoprono figure di felini, uccelli, serpenti, camelidi, gamberi, scimmie, cervi, serpenti bicefali, il sole, la luna, rappresentazioni umane, figure a spirale, ed altre ancora.

Petroglifo del sito di Chicichtara in Peru con incisione antropomorfe

QUANDO NASCONO I PETROGLIFI DI CHICHICTARA?

Più di 5000 anni fa la Valle di Palpa è stata abitata da culture primitive che, con una espressione artistica di grande livello, hanno raffigurato attraverso incisioni e pitture gran parte degli eventi e dei protagonisti che scandivano la loro vita quotidiana, come gli animali, gli uccelli, le divinità, e molte altre rappresentazioni che sono ancora oggetto di ricerca da parte del mondo scientifico. L'iconografia e la simbologia espresse in questi petroglifi permettono di datarli nell'ambito dello sviluppo della cultura Paracas e la maggior parte degli studiosi ritengono che possano avere più di duemila anni di età, deduzione dovuta soprattutto per via della somiglianza iconografica che molti petroglifi presentano con i tessuti e le ceramiche della stessa cultura.

I petroglifi di Chichictara (che in quechua vuol dire “pioggia di sabbia”) fanno quindi parte di una delle espressioni culturali più importanti di una delle più affascinanti culture preincaiche dell’antico Perù.

Le tecniche utilizzate dagli artisti PARACAS sono la cosiddetta percussione superficiale, il solco medio profondo e l’intaglio tramite l’utilizzo di una pietra.

Secondo gli esperti del settore, la presenza dei motivi felinomorfi rafforza la tesi dell’influenza andina su Chichictara, essendo il felino un animale comune nella mitologia della foresta e generalmente differenziato sessualmente: il felino maschile è associato alla divinità solare, mentre quello femminile alla divinità lunare.


COSA RAPPRESENTANO I PETROGLIFI DI CHICHICTARA?

Tra i motivi religiosi che si ritrovano nel sito è piuttosto frequente la trilogia panandina uccello-serpente-felino. Allo stesso modo la presenza di teste-trofeo sotto molte creature zoomorfe aumenta il loro significato emblematico.


A Chichictara, molti sono anche i serpenti bicefali e piumati. Il serpente piumato, come noto, è un simbolo nettamente panamericano, che si manifesta in Perù già a partire dall’Orizzonte Antico. Il serpente bicefalo, invece, veniva adorato come fonte di richiamo delle piogge ed indica la dualità divina racchiusa in un unico emblema.



L’area può essere suddivisa in tre zone, sulle pendici delle colline, sulle colline e sui burroni del vicino villaggio.

La prima zona è caratterizzata dal Ciclo della Vita, dove si apprezza l’essere umano nelle sue varie tappe: l’infanzia, la giovinezza, l’età adulta, la vecchiaia e la morte. Il miglior petroglifo dell’area è una roccia sulla cui superficie piana sono state intagliate le figure di tre antichi sacerdoti dell’era pre-incaica, conosciuta (per la verità grazie ad una certa creatività delle guide turistiche che frequentano la zona) come la Roccia delle Tre Età.


La seconda zona è caratterizzata da petroglifi di uccelli ben definiti all’altezza di una capanna, molto vicino alla strada.


La terza zona, infine, è la più grande e rappresenta esseri umani, volpi, essere mitici, uccelli, figure geometriche ed altre figure proprie della cosmovisione andina, come ad esempio un puma andino ed un serpente con due teste.


DOVE SI TROVANO, COME SI RAGGIUNGONO E VISITANO I PETROGLIFI DI CHICHICTARA?

Il sito dei petroglifi di Chichictara si trova nella Valle di Palpa, a circa 45 chilometri a nord di Nasca, nella frazione omonima, a soli 10 km dalla città e può essere visitato tutto l'anno, dalle 8:00 alle 16:00. L'ingresso è gratuito e non è necessaria una guida specializzata, anche se si consiglia di ingaggiarne una per avere una migliore esperienza e comprensione dei disegni.


I petroglifi sono raggiungibili in auto privata, taxi, mototaxi o minibus turistico dalla città di Palpa, in un tragitto di circa 15-20 minuti e rappresentano una eccellente possibilità di approfondire e completare le visite a Nazca, apprezzando un altro aspetto della cultura di Paracas.


Una volta completata la visita, inoltre, si può anche cogliere l'occasione per scoprire altre attrazioni della valle di Palpa, come il belvedere di Llipata, il meraviglioso e impareggiabile Museo Antonini, gli Acquedotti di Cantalloc, il geoglifo del Condor o il centro cerimoniale di Llipata.



GUARDA UN VIDEO DEI PETROGLIFI DI CHICHICTARA


DOVE SONO ALTRE INCISIONI RUPESTRI NEL MONDO?


I più noti siti europei con pitture rupestri paleolitiche si trovano a:

  • Lascaux (Francia)

  • Grotta del Genovese, sull'isola di Levanzo (Sicilia)

  • Grotte dell'Arco, Bellegra (Lazio)

  • Grotta de La Marche, nell'area di Lussac-les-Châteaux (Francia)

  • Font de Gaume (Francia)

  • Grotta Chauvet, presso Pont d'Arc (Francia)

 

Vuoi scoprire anche tu le meraviglie archoelogiche della Piana di Nazca e della Valle di Palpa



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